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Scarperia è sempre stato un paese di artigiani, dove l’intelligenza della mano si accompagna all’intelligenza della mente.
C’è sempre stato, tra gli scarperiesi, un gran senso della manualità oltre a una spiccata autonomia dei nuclei familiari.
Da qui la varietà di mestieri da sempre praticati dal popolo, alcuni dei quali sono ormai scomparsi a seguito dei cambiamenti economici e sociali degli ultimi 50 anni.
L’unico mestiere artigianale che, nonostante lunghi periodi di crisi è sopravvissuto, è l’arte dei coltellinai e dei ferri taglienti che oggi sta vivendo un nuovo momento di vitalità.
Un evento in particolare però accelerò l’abbandono del paese e la scomparsa di molte attività artigianali: il terremoto del 1960 che danneggiò piuttosto gravemente la maggior parte delle abitazioni del paese
aumentando l’esodo verso la città già avviato dall’abbandono delle campagne con la fine della civiltà mezzadrile.
In pochi anni Scarperia vide decrescere la propria popolazione da circa 8.000 abitanti a poco più di 5.000.
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