Paese e campagna

Vita activa
Percorsi per uno sviluppo del diritto di cittadinanza

Progetto realizzato nell’ambito del POR – FSE ob.3 Provincia di Firenze
da: Comune di San Piero a Sieve, Istituto Gramsci Toscano, Proforma s.c.r.l.,
CGIL , CNA, AUSER-Università dell’età libera, Rete di Indra Onlus

Il Mugello tra paese e campagna,
artigianato e mondo contadino:
I mestieri a Scarperia

I risultati del progetto sono disponibili! Seguite il link!!

Costituzione del Circolo di studio

Inizialmente, il gruppo di studio doveva interessare i Comuni di Scarperia e San Piero a Sieve. Alla prime riunioni (in data 01e 08/10/2002) ha visto la  partecipazione di rispettivamente 11 e 13 persone. Nel corso di questi incontri si è convenuto di istituire due gruppi di studio, uno per ciascun comune.

I temi scelti riguardano:

  • per il gruppo di San Piero il fiume Sieve e le attività ad esso collegate;
  • i vecchi mestieri per Scarperia.

La presente relazione riguarda il solo gruppo di Scarperia.

Finalità

La scelta dell'argomento, i vecchi mestieri, è stata guidata dalla particolarità di Scarperia, in quanto soggetta alla costante presenza di una attività artigianale quale la produzione dei ferri taglienti. Questa sua particolarità ha portato alla “necessità” di avere mestieri di “supporto” all’attività principale che era quella della produzione dei ferri taglienti.

Gli obbiettivi principali sono:

  • descrivere il contesto in cui venivano svolti i vari mestieri e non soltanto la descrizione degli stessi in termini di processi e tecniche;
  • fissare la memoria orale.

In questa ricerca non sono stati considerati i coltellinai in quanto oggetto di ricerche approfondite da parte del “Centro Ricerca e Documentazione sull’Artigianato dei Ferri Taglienti” e le attività agricole in quanto già oggetto di ricerche approfondite da parte di altri.

Percorso di Lavoro

Sono stati effettuati 12 incontri nel periodo dal 01/10/2002 al 10/03/2003. I primi due incontri sono serviti per la definizione dell'oggetto della ricerca, e successivamente, gli incontri hanno visto la partecipazione di personaggi che rappresentano, ad oggi, la memoria storica del paese alla ricerca di informazioni. Il lavoro del circolo di studio è stato organizzato in fasi che sono sintetizzate nell'elenco sottostante:

  • definizione dei mestieri sulla scia della memoria storica, contesto di inserimento;
  • scelta dei mestieri più rappresentativi ai fini del progetto, soprattutto i mestieri scomparsi;
  • descrizione dei mestieri, loro origine, tecniche e metodologie di lavoro, i materiali, i personaggi che rappresentano i mestieri (aneddoti, soprannomi e loro origine, ecc.);
  • interviste a persone viventi o familiari degli artigiani;
  • supporto tecnico alla videoregistrazione;
  • trascrizione delle interviste e selezione dei passaggi significativi ai fini del progetto;
  • Ricerca statistica;
  • ricerca bibliografica;
  • ricerca iconografica;
  • inquadramento dei mestieri nel contesto storico e sociale anche con il supporto dell’analisi dei dati statistici;

Le fasi da A ad F sono state considerate primarie, mentre quelle da G a J possono essere considerate parte di una seconda fase della ricerca.

Metodologia di Lavoro

La metodologia ha seguito le fasi sottostanti:

  • Definizione dell’oggetto della ricerca
  • Definizione del gruppo di lavoro e suddivisione in sottogruppi
  • Definizione delle fasi
  • Suddivisione delle fasi di ricerca tra i sottogruppi (vedi ‘Percorso di lavoro’)
  • Momenti di verifica intermedi e aggiornamento continuo tra i sottogruppi (incontri settimanali)
  • Raccolta dei vari materiali e dei lavori dei sottogruppi
  • Impostazione della relazione

Scaletta Temporale

Gli incontri effettuati sono serviti alla raccolta delle informazioni ed alla  definizione della struttura della “Pubblicazione”. Gli incontri che hanno visto la presenza dei personaggi depositari della memoria storica e le interviste che sono state registrate con videocamera. Il supporto video è stato sbobinato e il materiale ottenuto è stato utilizzato per la pubblicazione. I video originali sono archiviati per usi futuri.

Il contesto e i mestieri

Il periodo di riferimento è stato oggetto di avvenimenti che hanno segnato in modo irreversibile il tessuto sociale, dall'avvento del fascismo al passaggio del fronte dallo sviluppo delle vie di comunicazione e dei mezzi di trasporto alla trasformazione del lavoro contadino con al fine della mezzadria e l'abbandono delle campagne ed infine il terremoto del 1960.

Duranti gli incontri sono stati elencati una serie di mestieri e relativi personaggi, l'idea è quella di creare delle schede riportanti la descrizione sommaria del tipo di lavoro e di chi lo svolgeva.

Dalla "rievocazione" sono usciti fuori Tonio e Nandone i mugnai, Renato Nencini il boscaiolo, Beba la ricamatrice, il sensale ed il castrino, maniscalchi e carradori. Scarperia vede anche la presenza della "Cooperativa dei Contadini". Dettagli e personaggi sono riportati nelle schede dei mestieri.

Argomenti aperti

Secondo il parere del gruppo devono essere definite la modalità di conservazione dei nastri magnetici e la eventuale conversione in formato digitale al fine di consentirne il riutilizzo.

[Fra storia e memoria] [Linea Gotica]